CRIES AND WHISPERS.

maggio 17th, 2012

Domenica scorsa, causa pioggia battente, mi sono recato il mattino in un centro commerciale qui vicino (rima). Passeggiando, poco prima dell’orario dell’aperitivo, sono entrato in un negozio (Pull & Bear) a visionare alcune T-Shirts. Ne ho visto alcune di carine, peccato che nell’odierna XL faccia fatica a starci dentro e non perchè sia aumentato il mio peso corporeo. Mentre stavo varcando l’ingresso, venivo accolto da una melodia conosciuta. Era Cries and whispers, b-side dell’ep Everyghings gone green dei New order, anno di grazia 1981. Ho appena fatto una ricerca che mi ha portato alla cover della mancuniana LoneLady, di cui qui sotto (però non mi pare fosse questa, boh vabbè machissenefrega in fondo?).

♪♫♪ LoneLady – Cries and whispers

HEROES.

aprile 6th, 2012

We can be heroes, just for one day. Apprendo or ora che pare che qualcuno che si è dimesso sia stato definito eroe. La parola eroe pare ormai, anzi forse a dire il vero da molto, non rispecchi più il suo vero significato. Qualche settimana fa mi è capitato di sentire la Bignardi dare dell’eroe al fondatore di SlowFood. Sarà ma per me, cresciuto coi soldatini e carriarmati e sottomarini dell’Atlantic, l’eroe è principalmente quello che dà la vita per la sua patria.

GIOCO DI SOCIETA’.

marzo 30th, 2012

Stamattina stavo guardando alcune foto nel profilo di Davide Golin, per vedere che faccia ha, perchè pur avendo letto il suo libro l’estate scorsa, i suoi connotati mica li conoscevo. Mentre lo faccio, girando lo sguardo sulla statale, scorgo sul marciapiedi uno che cammina dalle sembianze molto simili alle foto che sto scrutando. Toh, sembra proprio lui ma è impossibile, che ci potrebbe fare da queste parti? Nel giro di un quarto d’ora si apre la porta del negozio ed entra. Sì, entra proprio Davide Golin! Carramba che sorpresa (…)

NOBODY’S DIARY.

marzo 14th, 2012

Fra un paio di settimane il popolo di feisbuk sarà giocoforza costretto ad ottenere il fatidico diario come profilo. A leggere il numero di contrari a ciò più che fatidico, famigerato diario. Di norma un diario dovrebbe essere segretamente tenuto nascosto in un cassetto o sotto il letto, quì sarà res publica. Quindi partendo da questo presupposto non mi convince molto ‘sto diario, anzi per nulla. Indi per cui sono arrivato ad una conclusione personale. Io, quotidianamente, seguo le evoluzioni degli iscritti al social network tramite la bacheca generale dove scorrono le notizie postate e/ quant’altro e che il mio profilo sia visibile in modalità diario mi cambierà molto poco la vita feisbukiana. Anzi, essendo un blogger di (abbastanza) vecchia data, mi farà piacere saper di poter inserire una foto là in alto a mo’ di banner.

T-CONNECTION.

marzo 9th, 2012

Che ci sia una connessione tra il fatto che ho appena commentato in uno status -aiffon- ed il fatto che ho appena ricevuto una telefonata (automatica) da 3 che ha scelto la mia partita iva come destinataria del nuovo modello di iPhone? Beh, di certo c’è sicuramente una connessione. Almeno telefonica.

A VICTIM OF STARS.

febbraio 23rd, 2012

A Victim Of Stars 1982-2012 brings together the last 30 years of David Sylvian’s solo career, encompassing material released with Virgin Records, along with more recent work released on his own label Samadhisound, including a new recording ‘Where’s Your Gravity?’ which is exclusive to this compilation.
David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958)

LA DIFFERENZA TRA ME E TE.

febbraio 15th, 2012

Tra me, poco meno che cinquantenne, e te, giovane di ultimissima generazione. Se ritorno con la mente alla mia adolescenza, mi rivedo davanti ad una vetrina di libreria, ad un’edicola, all’interno di sale cinematografiche e di negozi di musica. Due, in quegli anni, erano i principali negozi di musica nella mia città; entrambi si contraddistinguevano per la normale scelta di titoli che io ricercavo (ndr.: solitamente se il disco che richiedevi non appariva nei loro cataloghi il disco non esisteva) e per la (quasi uguale a zero) simpatia dei gestori. Ciò nonostante, trascorrevo interi pomeriggi a contatto, anzi non molto a contatto più a vedere perchè all’epoca era quasi proibito toccare i dischi chè venivi redarguito ad occhiate se non a parole, con quegli oscuri oggetti del desiderio. Anzi, vi dirò di più, il giorno più tragico della settimana era il lunedì pomeriggio, normalmente di riposo dell’attività. La situazione attuale che constato qui nel mio negozio ma non solo, il discorso è valido pure per le librerie, è la quasi assoluta mancanza di giovani a curiosare all’interno e spulciare tra gli scaffali. La cosa che poi più mi rattrista è apprendere che il giovane medio passa il pomeriggio a selezionare videos di youtube senza un riferimento preciso, tremendamente capace di passare da un Castellina-Pasi ad un Deep Purple via un Marshall Jefferson davanti ad un piatto di tagliatelle di nonna Pina. Insomma, una gran confusione musicale che viene poi riversata senza soluzione di continuità in un lettore mp3 o in un iPod. Inconcepibile, non il download ma il minestrone scaricato! Imbarazzante, la selezione che ci si ritrova a scorrere nel lettore, per uno come me cresciuto con il pallino delle, impegnative ma divertenti e soddisfacenti, compilations a tema.

DEAD MAN WALKING.

febbraio 14th, 2012

Poco fa, un automobilista in fulminea retromarcia nel parcheggio, e non facendo uso dello specchietto retrovisore, stava investendo un pedone che era appena uscito dall’ecdicola qui accanto con la sua copia del quotidiano locale. Lo stava facendo a bordo di un modello di auto (Volvo 740) che, se la memoria non m’inganna, negli anni ottanta era stata da più persone definita e battezzata cassa da morto. Quando il caso vuole la combinazione.

IL CIELO IN UNA STANZA.

febbraio 11th, 2012

Che poi in realtà si tratta di gelo. E non soltanto in una stanza, ma in cucina, in soggiorno, due camere e bagno. Passata la notte a sedici gradi interni e, sinceramente, pensavo peggio. Tutto ciò perchè ieri sera è andata in blocco la caldaia. Forse, abitando al terzo ed ultimo piano, una folata di blizzard si è intrufolata nella canna fumaria e spento la fiamma pilota. L’ho fatta ripartire ma non scatta la scintilla che avvia il riscaldamento. Ora sono in attesa del tecnico a tariffa festiva, perchè ovviamente, se un imprevisto si deve presentare, lo fa alle porte del fine settimana.

GROUNDHOG DAY.

febbraio 2nd, 2012

Nell’universo di Paperopoli dei fumetti Disney, il Manuale delle Giovani Marmotte è un libro in formato tascabile in dotazione a tutti i membri del corpo delle Giovani Marmotte. Rappresenta l’ideale di un’enciclopedia completa e disponibile in tutte le situazioni. Il Manuale contiene una quantità immensa di sapere: vi figurano istruzioni per costruire ponti e barche o per sopravvivere in condizioni avverse accanto a notizie sulla storia delle civiltà del mondo, con dizionari ragionati di tutte le lingue moderne e antiche; né mancano carte geografiche dettagliate di ogni regione della terra e un indice di facile consultazione.

Manuale delle Giovani Marmotte

THIS NOTE’S FOR YOU.

febbraio 2nd, 2012

Una sera di qualche settimana fa, un cliente del bar dove mi fermo talvolta per lo spritz stava parlando dei suoi gusti musicali (neil young, la musica acustica, il fingerpicking, il rock e lou reed) e asserendo che i R.e.m. sono di nazionalità australiana. La barista chiede conferma a me, lui non conosce la mia professione, io rispondo che sono americani, il cliente rimane dubbioso anche quando lei gli dice che si può fidare di quel che dico. Qualche giorno dopo mi capita in negozio ed allora capisce tutto. Prende un paio di cd e mi parla dei suoi gusti musicali (neil young, la musica acustica, il fingerpicking, il rock e lou reed). Due sere fa lo ritrovo al bar che discute con un altro cliente dei Led Zeppelin, mi saluta, mi chiede un paio di pareri a riguardo e (mi parla dei suoi gusti musicali). Vabbè che repetita juvant ma…s-ciòdate!

TERMINUS (END OF THE LINE).

gennaio 31st, 2012

Se siete capitati qui cliccando logantime.splinder.com significa che il redirect funziona! E perchè mai non dovrebbe? A parte ciò cliccando qui dovreste vedere per tutta la giornata odierna il mio addio alla piattaforma splinder e di conseguenza il ritrovarci, si spera, in logga.me!

♪♫♪ Stan Ridgway – End of the Line

THEY WALKED IN LINE.

gennaio 27th, 2012


All dressed in uniforms so fine,
They drank and killed to pass the time,
Wearing the shame of all their crimes,
With measured steps, they walked in line.

♪♫♪ Warsaw – They walked in line

MAXIMUM ACCELERATION.

gennaio 26th, 2012

I decenni chiave nella storia del pop sono caratterizzati dall’emergere di sottoculture nuove e da un senso complessivo di spinta in avanti. A mancare nei duemila erano proprio i movimenti e il movimento. Una prova di questo senso di decelerazione? Il 2010 non è stato molto diverso dal 2009, e neanche dal 2004. Viceversa, in passato, le differenze tra anni consecutivi – il 1967 e il 1968, il 1978 e il 1979, il 1991 e il 1992 – sembravano immense.
[ simon reynolds, retromania - isbn ]

♪♫♪ Ultravox! – Slow Motion

50 WORDS FOR SNOW.

gennaio 19th, 2012

(A proposito della neve chimica degli ultimi giorni). Tutto inizia con una misteriosa “nevicata”. Con il passare delle ore si scopre (dopo aver visto degli aerei militari venir distrutti in cielo da uno strano fascio di luce e aver assistito alla discesa dal cielo di numerosi globi luminosi) che questa “neve”, che ha decimato gli abitanti di Buenos Aires, non è altro che un’arma aliena. I sopravvissuti al primo attacco (la “nevicata”) si organizzano con tute e respiratori fabbricati artigianalmente per poter uscire dalle abitazioni. Infatti la “neve” uccide istantaneamente solo per contatto diretto nel suo stato “solido”, e dunque non è necessaria nessuna stanza di decontaminazione e le tute sono semplici impermeabili che coprono tutto il corpo e i respiratori semplici filtri dell’aria.
[ L'Eternauta ]