Questa mattina, nella mia solita passeggiata del sabato, ho notato che la via Luca Giordano pullulava di poliziotti e carabinieri e non se ne capiva il perché. Avvicinandomi alla Fnac ho visto un piccolo gruppo di ragazzuoli con due bandiere di Forza Nuova e mi sono ricordata della querelle che si era svolta i giorni precedenti aventi come protagonisti Casapound, il sindaco De Magistris ed il Prefetto.
Casapound voleva fare una manifestazione in centro, il sindaco ha fatto sapere che non se ne parlava proprio ed il prefetto per chiudere ha proposto loro un sit-in (adesso si porta molto).
Sit-in che a quanto pare si è trasformato in una distribuzione di volantini che i neghittosi vomeresi in giro per shopping declinavano con sommo sfastirio.
Ignorati da tutti, con le forze dell’ordine che avevano poco da ordinare e sbadigliavano scocciati, i fanciulli si spostavano qua e là cercando di ammollare i foglietti ai passanti.
Poco più in là, tre giovani coloured ghanesi, suonavano con molto impegno i loro bonghi, esibendosi in una versione molto cool di ‘O Sarracino.
Una mattinata musicale, perché mentre compravo la frutta al mercatino, ho sentito fischiettare una ninna nanna di Schumann.
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Stavamo appena pensando a rilassarci un tantino, ora che Al Tappone è andato a berciare dai banchi del Parlamento e non ti spunta il neo ministro dell’Ambiente che comincia subito a parlare di nucleare?
Ha dichiarato: “sì al nucleare, ma a certe condizioni”.
Orbene, caro ministro Corrado Clini, io capisco che lei è persona super impegnata, ma glielo hanno detto che gli italiani hanno appena fatto un referendum esprimendosi contro il nucleare? E questo è il secondo.
Magari stava ‘nu poco distratto, capita.
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prova per funzionalità blog

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SPLINDER, UN PAESE DI MORTI
In questi giorni stiamo cercando di venire a capo di quello che sarà il futuro dei nostri blog. Molte voci allarmanti di vendita della piattaforma, dicerie circa il fatto che diventerà un sito per la vendita di suonerie (ma c'è ancora gente che le compra?), insomma allarme su tutta la linea.
Centinaia le richieste di spiegazioni, dopo che è apparso un box a destra della Homepage dove si avvisa la clientela che non si faranno più nuove registrazioni, anche di utenti a pagamento.
Ma da parte della redazione nessuna risposta e la voce che il 24 novembre (non si capisce dove nasca questa data) la piattaforma chiude rimbalza di blog in blog.
Molti si stanno attrezzando per il trasloco che risulta però alquanto indaginoso, in quanto Splinder funziona con HTML.
Non voglio fare sentimentalismo spicciolo, ma l'idea che sette anni della mia vita vengano inghiottiti dal buio e finiscano nel nulla non mi piace per niente. Così come non mi piace che i blog amici spariscano, compreso quello di Laura che non c'è più.
Nel dubbio aspettiamo che si chiarisca il tutto, anche se non lascia ben sperare questo silenzio della redazione, che non risponde neanche a quesiti di carattere tecnico.
Nel frattempo chi è capace può effettuare una trasmigrazione su altre piattaforme, magari lasciando coesistere il blog di Splinder, in attesa di ulteriori decisioni.
Uno dei blogger amici pubblica gentilmente le istruzioni per il backup e la migrazione.
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HARD DISK SUBACQUEI E SPECULAZIONI
Sempre della serie disgrazie informatiche, dovendo comperare l'hard disk che mi ha lasciata, ho scoperto che sul mercato non ce ne sono più (e neanche su internet). Spariti.
La Thailandia s'è alluvionata e le principali fabbriche di hard disk come Western Digital e Seagate, ivi collocate, sono tutte sott'acqua.
E qui è partita la speculazione. I prezzi sono triplicati e i piccoli negozi di ricambi si tengono stretti quei pochi pezzi rimasti, in caso di necessità di riparazioni dei computer.
In pratica un HD da 500 Gb che ormai non lo voleva più nessuno, è arrivato a costare oltre i 150€.
Sono aumentate paurosamente anche le memorie esterne e così sto tirando fuori tutta la roba vecchia che tenevo sparsa per casa, tipo un lentissimo HD da 150 Gb.
Ci ho messo 3 ore e mezza per trasferire e mettere in salvo le mie foto. Mortacci sua.
Ora, le previsioni di rifornirsi di HD sembrano piuttosto remote. Si azzardano ipotesi che si vada oltre il primo trimestre del 2012, come si evince dall'articolo qui pubblicato.
Tutto questo però induce a riflettere sulla caducità della conservazione dei dati e di quanto si debba lavorare per metterli al sicuro.
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BRAINSTORMING
Anni fa lavoravo in una multinazionale e il brainstorming era molto in auge. Ogni tanto ci convocavano e ciascuno era invitato a dire la sua tipo proposte, lagne e qualcuno ne approfittava per farne il proprio personale sfogatoio. Agli americani piaceva molto questo tipo di partecipazione e se a questo aggiungiamo la perversione dei dirigenti locali il quadro assume una certa chiarezza. In sostanza la scusa del brainstorming serviva a far fuori qualcuno poco gradito, tipo qualche dirigente che non voleva associarsi al coro.
Ora pare che sia diventato demodè, perchè sembra che non sia vero che funzioni. Tanti cervelli in libertà messi assieme non sembrerebbero più produttivi (ammesso che talvolta lo siano stati). Quindi da ora brainstorming da soli.
Ed io stamattina ne stavo facendo un pò, messa di malumore da un sogno che mi ha svegliata di primo mattino.
Ieri guardavo delle fotografie su Flickr, una missione di San Juan Capistrano e mi chiedevo dove fosse, forse in Messico. Per pigrizia non ho guardato su Google ma poi ieri sera, nell'ultimo libro di Gianrico Carofiglio, Il silenzio dell'onda, ho letto che il protagonista aveva vissuto a San Juan Capistrano che si trova in California. Curiosa coincidenza, come me ne sono capitate tante altre. Una delle più curiose capitò quando inserendo il cd dei Procol Harum la radio cominciò a suonare A whiter shade of Pale, quasi in sincrono. Mah…..
E molti anni fa invece mi spaventai proprio. Eravamo in Spagna, a Figueres, il paese di Dalì ed arrivammo in una piazza quadrata, alberata con le panchine e una fontana, molto semplice e carina. Ebbi subito l'impressione di conoscere quel posto, di esserci già stata, un potentissimo dejavu. Non sono mai riuscita a spiegarmi quella sensazione, ancora oggi se ci penso rivedo quella piazza nitidamente, chissà se esiste ancora così come la ricordo.
Ecco qua i primi effetti del brainstorming da soli. Boh… forse era meglio quello in compagnia.
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QUADRI DI GOMME MASTICATE

C'è un simpatico blog francese, laboiteverte.fr dove vengono pubblicati post molto curiosi.
Uno dei più curiosi, almeno uno di quelli che mi ha maggiormente colpito, è quello dedicato ad un pittore inglese, Ben Wilson, che dipinge chewing gum usati e abbandonati per strada. Si, lui dipinge le schifosissime cicche che tante parolacce ci tirano fuori quando camminiamo per strada. Sinceramente a me fa un po' schifo.
(Blog segnalatomi da Carolina)
Qui e qui i link delle cicche dipinte.
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MA NON C'ERA LA CRISI?

Son due giorni che non si capisce niente.
Ieri un nubifragio epocale, e si sa, mica ce lo potevamo risparmiare. Son finita sotto l'ombrellone del pescivendolo a ripararmi, salendo sul trespolo che lo reggeva perchè di sotto scorreva il fiume. E a fianco c'erano l'olivaro e il fruttarolo nelle medesime condizioni, a reggere i loro ombrelloni, che la tregenda se li portava via.
Inutile aggiungere che di bus manco l'ombra, che ancora non l'ho capito dove scappano quando piove. Le paline erano desolatamente vuote.
Oggi invece, dopo aver speso un bel po' del mio tempo a cercare invano un bus, sulla palina è apparsa la scritta: disservizi su tutta la linea. E facimmecèlle 'a ppere.
Al ritorno a casa, accesa la tv, ho scoperto che a Fuorigrotta è successo un casino indiavolato a causa di settemila deficienti (chiamarli tifosi è troppo decisamente) che dovevano comprare il biglietto per la trasferta a Monaco.
A questo si è aggiunto lo sciopero improvviso dell'ANM, totale a quanto pare. Gli autisti al tg3 erano incazzati neri, altro che indignati, pare che i soldi per gli stipendi non ci sono. E questo fa pensare che anche nei prossimi giorni ce la faremo a piedi.
Ma ho scoperto che a Roma non stanno messi meglio.
Da stamattina GRA, Roma nord e tangenziale sono rimasti paralizzati per l'apertura di un nuovo megastore a Ponte Milvio.
Annunciati sconti favolosi nei giorni precedenti, ottomila stronzi si sono messi in fila trascorrendovi anche la notte e trasformando il corso Francia in un megaparcheggio. Roba da fare invidia agli Apple Store.
E così Alèmanno ha dovuto sguinzagliare tutti i vigili di Roma Capitale, chiudi qua e apri là per sbloccare l'immane casino. Che dopo l'alluvione ci voleva proprio una robina così.
Ma la barzelletta migliore l'ha raccontata il Codacons: ha chiesto a Trony, il megastore, di risarcire i cittadini rimasti bloccati a causa loro. E come? Ma logico: dando loro un buono da 100 euro da spendere nel medesimo megastore. Capito?
Uè Codacons, ma ci sei o ci fai?
SI ROMA TENESSE LU MARE ….
Ci si potrebbero fare le regate dell'America's Cup.

La Tuscolana in barca a vela

In canotto al Circo Massimo

Foro Romano come il Tempio di Serapide a Pozzuoli.
(alcune immagini dal web del nubifragio di questa mattina a Roma)
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