Magma incandescente saliva incontrollata la rabbia: e ti odiavo, mamma! Poi, ogni volta, nel mio angosciante dolore, morivo e resuscitavo. Infilavo i miei peccati dentro il tuo sacco, gravando il tuo già stanco passo. Quindi trafiggevo il cuore per uccidere il demone che mi bruciava l’anima. Vagavo novello Giuda in cerca di pace per sedare [...]
Mi invento e reinvento ogni giorno ricalcando la rude superficie catramata dell’asfalto. Getto lo sguardo su gli smorti affreschi della noia e della fallace vanità. Li travalico, nella lucida consapevolezza della normale follia della quotidianità Mi ritrovo, a sera, palleggiando con la luna: unica compagna di una speranza che non morirà.
[my graphic] Nella parete di mattoni, nicchia con volta ad arco ed una piccola finestra per guardare il mondo fuori. Fogli di carta sparsi l’immancabile biro i libri miei prediletti per scrutare dentro me. Pensieri ingombranti, parole che stentano ad uscire, immagini sfocate col tramontar del sole. E cerco in vecchi tomi ricordi di fluide [...]
Piccola goccia d’ Acqua: questoè ciò che sono. Mutevole e impetuosa Timido gorgoglio, onda burrascosa. Ora calda che tosto evapora ora ghiaccio che si scioglie nell’abbraccio del fuoco. Fresca sorgente, putrida fanghiglia: Goccia sempre uguale eppur sempre diversa… Una piccola goccia fiera del suo essere piccola, cristallina: non ne sentite la di lei voce? [...]
[Ingobbio nero graffiato su colombino eseguito a mano] - Collezione privata – A Pandora donò Giove un vaso: Non aprirlo mai, pena l’ esistenza! Le disse mettendola in guardia. Ma, ahimé, curiosità la vinse. Ora i mali insozzano Gaia mentre Elpis, imprigionata geme perché all’uomo negato gli è il suo lenitivo conforto. Dicono [...]
[Immagine reperita in rete] Ho stracciato le tende: ho cucito un sacco rinchiudendo fantasmi. Lo depongo sul cuscino accanto a me stasera. Dopo, spenta la luce, spalanco la finestra e sorrido a Lilith. Inondata della sua luce mi addormento.
Larve di pensieri ingombrano la testa di un viandante sognatore. Fardello sulle spalle procede sul sentiero sconosciuto della vita. Raccatta cocci sparsi su strade polverose con l’intima speranza di tramutarli in oro.
Non come la canna Su cui il vento soffia invano Eppure sempre lì rimane Né come l’edera che dove s’ attacca muore Io vivo randagia e non metto radici Mio è il mondo Eppure nulla possiedo. Spoglia di tutto Nulla chiedo.
Freddo… ghiaccio… gelo… Cuore in letargo. Irrompe il Fuoco. Implode l’anima. Torna a vibrare Amor e rinasce la Vita.






