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Di acqua e fango

Rabbrividisce la terra torrida
al rabbuiarsi dell’eterica materia
Scossi dal torpore gorgogliano
i torrenti , par che sorridano,
destandosi dal sonno stagionale

Ma ecco che si tramuta in brontolio
la voce, si rovescia a catinelle il cielo
e nello straripar degli argini s’ode
un boato provenir dalla montagna

Rincorrono le gambe urla di spavento:
melma e fango  regalan loro la fossa.
Squarcia la notte coi suoi pallidi raggi
le ferite aperte sullo sterno dei monti

Si mescolano col fango, nell’acque
del mare, le lacrime del cuore che,
lentamente, muore.

 

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4 Responses to “Di acqua e fango”

  1. grisby6043 scrive:

    Sono quegli accadimenti che strappano quel poco di cuore che questa “maledetta” società ci lascia dentro … ci sarà un giorno in cui potremo dire di vivere in una società civile davvero?
    Tutto il mio dolore per chi ha fatto del fango la sua bara.

  2. confessiogoliae scrive:

    quasi una sequenza visiva, il tuo narrare, pare di sentire i clamori e i lamenti della terra violata/rapace.

    bella.

  3. michelazan scrive:

    la tua terra ferita, stravolta…esprimi tutto il dolore e la rabbia per questa tragedia.
    Sono vicina a tutte le persone che hanno perso parenti e amici senza motivo.
    Ti stringo al cuore, carissima.

  4. Maximo67 scrive:

    Che tristezza rivedere queste immagini,la tua poesia rende il dolore che ancora adesso si ricorda. Bellissimo questo tuo luogo di poesia.
    Ciao a presto
    Max

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