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Nuovo lamento di Giobbe

Dov’eri quando dagli abissi
invocava la salvezza il naufrago
o quando dalle macerie a Te
si rivolgeva la madre
che tra le braccia stringeva
il corpo senza vita
del figlio appena nato?

Non hai udito le grida dei fanciulli
in balia di adulti senza più morale?
Neppure quello delle donne
calpestate e di botte massacrate?

Dove sei Dio quando,
nella quiete della sera,
t’imploro di volger
lo sguardo sulla Terra?

Si strugge il cuore

Davanti all’empietà
e all’ingiustizia sociale
tacciono i tuoi Ministri
asserviti al Potere.
Si fa mercimonio
nelle tue deserte chiese.
Nessuna voce s’alza
a ristabilire l’ordine
nel caos sociale.

E vaga, abbandonato
a se stesso l’uomo
in una notte senza più luce.

Dio, dove sei?

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One Response to “Nuovo lamento di Giobbe”

  1. TonyM scrive:

    E’ solo un fiore
    ma te lo dono con amore

    Amore per l’amore
    senza nessuna pretesa

    Non si sente l’odore
    ma ha un dono raro
    non sfiorisce col tempo
    come le passioni umane 

    E’ lo speccho senza vetro
    di un anima arresa
    un bacio come fiore
    per farsi ricordare.

    Buon fine settimana
    ma sopratuutto Buona vita

    Tony 
     

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