Scomposti i riccioli della corvina chioma, a piedi nudi va la gitana: Occhi di brace; aspetto sfrontato avanza sinuosa al ritmo di una rumba che par che solo lei oda. Danza di primavera Sa di salsedine e zagara la sua pelle ambrata mentre a celebrar si prepara lo zingaro Gurgevdan¹. I seni, turgidi, offerti audacemente [...]
Lì, nel verde giardino, all’alitar del vento Va su e giù l’altalena. Che soffi da terra che spiri dal mare; che sia prospero oppure contrario, incurante, la corda, continua a oscillare. La bacia il sole, sonnacchiosa la luna l’osserva ciondolare, vuota: di vetri infranti rimane il brillìo. Lì nel giardino di rovi e sterpi [...]
Non volo. No. Zavorrata da un cuore gravido di dolore non vado lontano. Non sogno. Non riesco a sognare. Piango di Elettra i figli non nati: di ieratici amplessi aborti sfibrati. Al calar della notte alitano sul cuore soffi di dolenti parole: ingravidandolo. Mi alzo e li allaccio ad una linea d’inchiostro. Questa volta, no, [...]
Torna ancora nebbia a rivestire la mente e sprofondo. Come lava sedimentata esposta alle intemperie mi prosciugo Si palesa, vuoto a perdere, la mia inettitudine, l’ incapacità di esistere Se solo potessi dire: Io vivo! E non trascinare così, a sera i miei passi ormai stanchi e gettare alle ortiche la mia inadeguatezza. Io [...]
Omaggio a coloro che hanno reso immortale la nostra lingua e contro l’uso di contaminazioni straniere. Acrilico su tela 50×70 [pubblicata su Deviantart]
Non diffidare di quel bussare alla porta del tuo cuore. Non temere se d’improvviso una fiamma avvampa il cuore. Perché spegner vuoi quel fioco raggio che fa capolino tra le fessure della finestra chiusa? Torna a te, il buon pensiero, a tenerti compagnia. Che non si affida all’oblio del tempo il bene avuto ed il [...]
Lascia che ti racconti, figlio, della pena che mi lacera le carni. Lascia che ti parli di ciò che provo quando mi perdo nel pozzo fondo degli occhi tuoi tristi e neri. Delle sofferenti doglie che mi comprimono le viscere quando la mano tendi ad afferrar quel tozzo di pane, duro e nero, sotto lo [...]
Di baluginanti riverberi metalliciho dipinto un castello di carta: Roccaforte per un mondo che distinguer non sa tra un sasso e un diamante. Impavida sto sul bastione sentinella con l'armatura di latta. Scorpione con dura corazza per difendere il suo fragile cuore.






