Venghino lor signori, si faccino avanti, alziamo il sipario, che la platea è piena e ci mancano gli attori. Chi si fa avanti? Abbiamo la parte del capo di governo e quella dei suoi lecchini che devono ora essere assegnati. Mi chiedete il titolo?. Bellissimo:"Le gouvernement est tombé". Allora chi si offre volontario? Garantiamo lauti [...]
[my graphic] Con ritmo ossessivo-compulsivo. io apro e chiudo usci col solo desiderio di colmare spazi ampi, vuoti di assenza. Solo un vento gelido invade la stanza e in eccitante danza s’annoda, s’avvinghia, ed io muoio dentro ancora un poco.
Taciamo per non offendere Insonorizziamo il cuore spaventati noi stessi di ciò che potremmo udire Sopportiamo convinti che la miglior parola è il silenzio. Imbavagliamo l’anima Iberniamo il pensiero Ingoiamo sogni e desideri facendone indigestione e questo solo per non ferire.
Non come la canna Su cui il vento soffia invano Eppure sempre lì rimane Né come l’edera che dove s’ attacca muore Io vivo randagia e non metto radici Mio è il mondo Eppure nulla possiedo. Spoglia di tutto Nulla chiedo.
E’ con gioia ed emozione che oggi ho visto pubblicato un altro mio racconto sulla rivista letteraria di Alessandro Troisi. Rivista che potrete scaricare liberamente al link: http://www.alessandrotroisi.it/
Ricuso gli encomi Sfuggo le adulazioni Imbratto di emozioni le tele del mio cuore Mi irrido di stupidi concetti e della banalità ne faccio fagotto per impinguire la pattumiera dove giace, inerte, lo scarto di miei vacui pensieri. Non rimestate all’interno. Lasciate sedimentare il contenuto. Potreste incorrere nel rischio di trovarci, dentro, a decantare,anche [...]
La mia vita affidata a luride carogne che nelle macerie dei rifiuti di una società indifferente accumulano ricchezze infischiandosene dei disagi e della salute della gente. Di quella gente che, per volontà di un fato, il destino di molti gli ha assegnato. Or eccoli col capo chino a battersi il petto in un ipocrito mea [...]
Fra pensieri fumosi e baluginii di niente, con atavica rabbia seppellita tra le macerie di un Dio crocifisso per fare un favore alla gente. Mi perdo Anfratti sentieri di Ombra e Luce tracciano il percorso di stereotipati Pensieri e Mi ritrovo ignava ad abbeverarmi col sangue dei poeti.
Uomo, non concupire e in cuor tuo la donna d’altri non desiderare. Donna, sii sottomessa. Morigerata nei tuoi costumi e non alzar lo sguardo tuo su volti sconosciuti. Ricordati che dalla costa d’Adamo sei stata tratta. A lui devi riconoscenza. Quindi, non alzare la cresta. Non ribadire. Dimenticati che della vita umana sei la portatrice. [...]
Nell’ adusa alcova, la notturna falena, conforto non trova. Le soffici ali distese invano ella attende la magica quiete dell’indolente sonno.






