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Korus

ch’io stessi per scordare
 te che sei stata (con un battibecco)
il primo incontro avuto in assoluto
 in uno spazio collettivo in rete
è chiaro segno di rimbambimento;

se il pvt tu non avessi usato
e non m’avessi avvisato nel commento
ancora non saprei dell’esistenza
del messaggio privato in blogosfera
nè saprei della lista degli amici;

ma non è questo il motivo che mi spinge
a dedicarti un piccolo pensiero
bensì la tua maiuscola bravura
espressa a largo spettro
 in grafica  e nel campo letterario;

da versi chiari armonici struggenti
l’impeto emozionale ci raggiunge:
stenta il pudore a nascondere il dolore
e il sorriso a coprir la sofferenza
vibra ed esplode il sentire e la passione

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