E vivo. Consumando i miei giorni tra pensieri affidati al vento e ricordi di struggenti momenti… sfibrando il mio essere nell’attesa di te..
Gocce di lacrime, come fredda rugiada, si condensano sul cuore… oggi come ieri e… attendo che in questo cielo plumbeo torni a risplender il Sole…
Or blandi… or ammalianti, or banali or conturbanti, molte volte scontate, pur sempre sincere, le parole si rincorrono, si accavallano si scavalcano in un gioco sempiterno che pausa breve misconosce, tregua nol concede. Sfilano davanti a me in versi liberi o in metrica per raccontar di Eros, focoso amante, e pur di Afrodite che a lui si [...]
Korus ch’io stessi per scordare te che sei stata (con un battibecco) il primo incontro avuto in assoluto in uno spazio collettivo in rete è chiaro segno di rimbambimento; se il pvt tu non avessi usato e non m’avessi avvisato nel commento ancora non saprei dell’esistenza del messaggio privato in blogosfera nè saprei della lista [...]






