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Senza categoria > Conoscere, comprendere, capire
Conoscere vorrei
l’origine di quest’ansia
che all’improvviso mi coglie
sorprendendomi.
Comprendere vorrei
l’incommensurata tristezza
che come nebbia aleggia
sulla mia anima.
Capire vorrei perché
ricuso oggi i tuoi baci
e le tue carezze che sol
ieri l’altro ci proiettavano
in paradiso.
In quelle terre lì dove
unico abitante è l’Amore
e noi eravamo dei.
Chi mi ha esilitato?
Chi ci ha esiliati
rendendoci estranei
a noi stessi?
Squarcio la mia carne,
dilanio il mio cuore e
mi avvedo che non scorre
più sangue in me.
Come cera mi sciolgo
espandendomi sul
letto dell’indifferenza.
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bellissima.
ciao amica, rieccomi qua di ritorno dalla ricerca di qualcosa, che qui non trovavo, ma che altrove non c’è.
Si molto bello il tuo nuovo blog
Carina
cara Angela, bellissima questa tua poesia, velata di malinconia e assolutamente nel tuo stile. Ho letto il tuo commento al mio racconto su Officina, dell’amico Bloghimista. Come vedi i miei racconti seguono tutti un filo conduttore, il destino, il ricordo, e dietro ogni personaggio, c’è qualcosa di me. Non sono quasi mai per il lieto fine, perché la vita è ricerca, e la felicità occorre conquistarsela poco a poco. Ho passato anni bui a cercare l’amore e ora l’ho finalmente trovato. Sono serena e felice e amo la vita come non mai. LA luce alfine è arrivata. Uso di continuo la firma che hai fatto per me. Potresti realizzarne una col nome Fabrizio? E’ il nome del mio compagno
Quando hai tempo e con calma. Mi ridai link del blog dedicato alla tua classe? Un bacio con affetto Eufemia