Romics!

E con questo mi permetto di spuntare il desiderio della Romics!
Sono stata davvero felice!
Le soddisfazioni più grandi li danno – come al solito – i bambini, che rimangono incantati di fronte di loro eroi in carne ed ossa! Che belli che sono!
Appena ho un attimo di calma vi racconterò anche dell'univeristà!

trio

 

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minoranza

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più chiaro di così

"No, no, Cecilia, tu non puoi e non devi fare niente per me."

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nuovo sogno

L'ho sognato, dio se l'ho sognato.
Pazzesco, era così reale ma così reale; quando ho aperto gli occhi non volevo crederci, sono rimasta due-tre secondi a chiedermi cosa fosse vero e cosa no.
Cominciamo: passeggio, non ricordo bene perchè, forse verso la scuola dove sta. Io sono in alto, tipo muricciolo, lo vedo, in basso, che sta andando verso una persona. Quest'uomo che ho incontrato ieri nell'autobus (nella realtà), si scopre essere il suo psicologo, qualcosa del genere. Li seguo, mentre passeggiano, poi si dividono e fermo lo psicologo, gli chiedo se E. gli ha mai parlato di me, lui dice "No, mai".
Corro verso di lui, lo chiamo a gran voce perchè non voglio perderlo anche stavolta, mi sente, si gira. Sorride perchè era come se si aspettasse di vedermi. Ci abbracciamo, piango, piango e lo stringo forte, mi dice che mi vuole bene e che gli sono mancata.
Poi mi sveglio, come al solito.

Devo vederlo, io DEVO vederlo…

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da quanto il mio sogno si è infranto

Non credo più a niente.

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Se solo l'anime nostre potessero

incontrarsi.

Se il caso volesse.

Basita, palpitante,

affogherei senz'aria

ma stando ferma.

Guardarti ed implorarti.

Ma so, per certo,

io so

non mi riconoscerai

mai più.


 

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sgretola

Il mio problema è proprio questo: lascio che le persone mi sfuggano dalle mani, che mi si sgretolino davanti mentre io distolgo lo sguardo e mi concentro su altro, su un punto lontano, lontano che non riesco neanche a focalizzare, ma che so ch'è lì e lo guardo, nell'attesa che si avvicini.
Al posto giusto nella direzione sbagliata, potrei dire così.

Io mi rendo conto di tutto. Tutto. Non so se è un pregio o un difetto, sicuramente è una presunzione, ma lasciatemene una almeno; sarà la prova che il mio cervello – o una parte di esso – funziona ancora bene, perchè nel momento in cui farò certi pensieri o dirò certe cose convincendomi che sia del tutto normale, allora vorrà certo dire che qualcosa non va.
Invece dico e faccio e mi estraneo dal mio corpo per analizzare, quanto più oggettivamente possibile, la faccenda. Col risultato che la maggior parte delle mie scelte o delle mie convinzioni sono follie allo stato puro.
Tipo quel che mi sta balenando ultimamente in testa…

I commenti sono superflui, l'ho capito (non inutili, nè noiosi, nè banali). Forse rare volte li abiliterò o forse dal prossimo post ci ripenserò.

Questa canzone mi ispira proprio sesso… sarà questa voce sexy? Mmm….

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vanità ed egocentrismo

Vanità ed egocentrismo, ecco di cosa è fatto il mondo e mi disgusta.
Odio l'egocentrismo, da chiunque venga: il mio, il tuo, quello di tutti! E' il modo più stupido d'attirare l'attenzione, l'egocentrismo, odio l'egocentrismo, il voler essere al centro di tutto e di tutti.
Odio chi mette al centro dell' arte se stesso.
Odio chi fa arte per esaltare se stesso e mostrarlo a tutti.

E mi sento bene di dire che odio me stessa nel momento in cui casco in questa tentazione. Perchè mi succede fin troppo spesso e mi ODIO, sia chiaro.

La coerenza è importante. La coerenza prima di tutto.
M'è difficile, ma sto imparando ad essere coerente, per guardarmi allo specchio – un giorno – e poter dire "ho fatto quello in cui credo".
Basta mangiare animali, io adoro ogni esser vivente, basta mangiare animali, è coerente. Basta uccidere zanzare, ragni, insetti, cos'hanno loro in meno di un coniglietto, di un maialino rosa? E' coerente.
M'è davvero difficile, ma ce la metto tutta, la coerenza è tutto quello in cui mi sento di credere ora.

Volere, volere, possedere oggetti.
Vanità.
Dev'esser cancellata dal mondo, la vanità.
Circondarsi di cose che servono solo ad appagarci momentaneamente, poi via, nel dimenticatoio, o nel secchio perchè non più in voga.

Sono disgustata da me stessa e da tutto quel che desidero. Da tutte le volte in cui ho detto "voglio questo e voglio quello" e da tutte le volte in cui lo dirò, disgustata da tutto ciò di cui mi circonderò.
Dev'essere il minimo indispensabile – prometto. Il minimo che mi serve per esser felice, è coerente anche questo.
E la vanità al cesso.

Vanità ed egocentrismo sono i nemici di un'intera esistenza e la coerenza è la mia arma per distruggerli, poco alla volta.

E mi sento bene di dir che IO sbaglio in ogni istante della mia vita, in ogni momento io sbaglio e sono incoerente. Ma sto imparando, lo giuro, imparo ogni giorno che passa e mi miglioro.

Forse è il mio cervello che deve credere in qualcosa o forse sono io che sto svanendo piano piano!

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ho fatto tutto da sola

Non faccio che altro che lamentarmi e la cosa peggiore è che sento di dovermi frenare anche qui, nel mio personale spazio dove dovrei esser libera di sfogarmi.
Sono sempre più convinta di doverlo privatizzare, ma mi pesa parecchio.

Gli ultimi post parlano solo di E., leggo il taccuino e gli ultimi appunti parlano solo di E. Sono stanca e abbattuta, molto abbattuta, affranta, triste. Ho paura perchè non so cosa voglio e non so cosa voglio dirgli.
Ho fatto tutto da sola, devo seppellirmi con le mie colpe, lui non c'entra niente.
Io ho fatto tutto da sola.

Era uscito dalla scuola, quando l'ho visto, si è seduto da solo sul muretto e ha fumato la sua sigaretta, da solo. Poi se n'è andato a passi sveltissimi.
Che palle.
Sono una palla, una palla che soffre e che ha fatto tutto da sola, ricordiamocelo sempre.

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basta

C'ho parlato, stanotte. Ero a casa sua o qualcosa del genere. Praticamente ho sognato solo lui. Mi ricordo che la prima cosa che gli ho chiesto è stata: "mi vuoi bene?" e lui abbracciandomi mi ha detto di sì.
Poi le mie lettere, dentro l'anta di un armadio, tutte lì e lui orgoglioso me le mostrava. Poi la sua casa, dove finalmente potevo entrare e il suo permesso per andarlo a trovare quando volevo. Tanta felicità, questo lo ricordo bene, poi l'amara delusione, al momento del risveglio.
Non posso rovinarmi tutte le giornate in questo modo.

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