http://theciacciaintherye.blogspot.com/
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ORA SONO QUI!
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Addio, splinder!!
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ORA SONO QUI!
Troppa voglia di chiudere questo capitolo e abbandonare questa piattaforma.
Lo confesso: sto scrivendo da sotto le coperte, cotta, stanchissima, ma dovevo assolutamente farlo: dimissioni, questo è possibile leggere da ogni parte del web! Ero lì e sono felicissima di poterlo dire. Felicissima di avergli gridato buffone, di avergi urlato contro, di aver intonato l'inno d'Italia e brindato come fosse capodanno!
E' finita, la sua dittatura cammuffata da democrazia. Fi-ni-ta!
Non ha manco avuto il coraggio di uscire e passare di fronte a noi, con la sua bella macchinina! E' scappato dal retro il codardo!
Vattene va', te e tutta la cricca tua! Andatevene!
Viva l'Italia!
Sono molto vicina al cambiare template. Mi dispiace, mi dispiace moltissimissimo ma questo grigio mi deprime, ed essendoci stato un nuovo inizio, nella mia vita, volevo davvero cambiare. Devo solo decidere se farmene fare uno o cercarne uno carino in qualche sito (in realtà già ho adocchiato qualcosa, ma preferivo di gran lunga qualcosa di personalizzato…)
L'attimo prima del bacio.
Sparecchiando pensavo e sospiravo. Non so cosa mi sia successo oggi, ma sento il bisogno di gesti romantici che mi facciano sentire speciale.
C'è quell'attimo, prima del bacio – soprattutto prima del primo bacio – in cui non sai se sta accadendo davvero o no. C'è il silenzio che ti circonda e nella testa rimbomba solo il cuore che batte veloce, velocissimo. Le bocche sono vicinissime eppure ancora non si toccano. Cos'è quell' attimo esattamente? Una specie di spazio senza tempo in cui due individui si trovano perfettamente in sintonia? Come se fossero un tutt'uno: tu mi stai per baciare, io ti sto per baciare. E' un attimo, un attimo fra la consapevolezza di farlo e l'incrocio di due salive. Dunque in quell' attimo siamo una persona sola? Eppure mi sorprende sul serio quanto possa esserci in quella parentesi prima del bacio: quanti pensieri e quante sensazioni. Tutto ciò è estremamente stupendo ed io sono felice di poter esprimere e capire (o per lo meno interrogarmi su) queste emozioni.
E' l'amore che amo.
ma vaffanculo.
Sono un mostro non c'è che dire. Super presa a male stasera, per molteplici motivi: soldi, aspetto fisico, capacità.
Non so fare niente. Mi riesce bene solo di guidare, solo questo. Ma famme sta zitta che poi va a finì che me schianto e te saluto, non so fa manco più quello.
Non ho un soldo, ma li spendo. Non so come sia possibile, ma accade. 'Ste cazzo de tasse universitarie… mercoledì voglio pagare, voglio proprio vedè… va a finì che non faccio in tempo.
'Sti cazzo de soldi. Ma a me chi me li dà? Che palle.
Poi la mia infinita bruttezza. Ormai l'ho capito, nel 2000 se non sei anoressica non potrai mai essere bella. Grazie per avermelo fatto sapere. Sono un mostro e non piaccio a nessuno. Nessuno – al di fuori di Giacomo che è accecato dall'amore, tanto da vedermi più bella di una qualuque gnocca televisiva – mi ha mai detto che sono bella.
Rassegnazione: se non è successo è perchè non lo sono. Ma vorrei, lo ammetto, vorrei piacere di più. Ma dovrei essere 10Kg più magra d'adesso. E vestirmi bene.
Sono una cicciona. Faccio vomitare, faccio.
Non so fare niente, non posso vivere tranquilla perchè devo stare a contare gli spicci, e faccio schifo: ma che cazz..??
Prima Salieri, ora anche Zeno: mi rispecchio in loro per il sentimento d'invidia che ci accomuna. Quando vedo realizzare negli altri quel che avrei voluto realizzare io, non è ingiusto tutto questo? Eppure continuo a dirmi che forse me lo merito, forse.
Io morirò d'invidia, già lo so ed è bruttissimo solo a pensarci. Io che vorrei sostenere tutti e invece mi ritrovo a invidiare ed invidiare e dire "Perchè non io? Dove ho sbagliato?"
A Zeno vengono dei dolori lancinanti, bruciori sul corpo; quindi l'invidia si trasforma in dolore fisico, ecco non potrebbe succedere anche a me? Eviterei di sentirmi inutile, forse, oppure mi darei malata e comincerei le cure, come Cosini.
Tutto continua a scivolarmi addosso. Non c'è più niente che io faccia con passione o con ferma convinzione.
Genitori divorziati di merda.
Si offendono se ti fai aiutare dall'altro. Poi il giorno in cui decidi di fare una cosa importante te dicono "ma perchè non ti fai aiutare da tuo padre/tua madre???".
Ma andatevene affanculo va.
Genitori divorziati di merda.
Prima ho avuto una specie di ricaduta.
Una frazione di secondo in cui ho pensato a te che mi dici che adori gli animali, e quel cane che hai visto crescere, poi un tuffo al cuore e son tornata alla normalità.
Della serie: ed è subito sera
L'altro giorno ero proprio spossata, per via dell'influenza. Il fatto è che io non mi ammalo mai. Succede una volta all'anno, ma proprio a dire tanto. Questa stanchezza mi preoccupava, credevo che la mia debolezza fosse dovuta al mio vegetarianismo, al fatto che non assumo troppo ferro e giù di seghe mentali.
Mi sono sdraiata ed ho provato ad immaginarmi costretta a ricominciare a mangiare carne: si alternavano scene di bistecche a sgozzamenti di bovini, appesi a testa in giù. Sangue sangue sangue occhi sbarrati bistecca alla brace taglio alla gola olio e rosmarino animale appeso forchetta e coltello la mia faccia disgustata il sangue sul pavimento qualcuno che deve farlo per noi.
Voglio che sia chiara la mia posizione: io mangerei animali solo se dovessi cacciarli personalmente, ucciderli con le mie mani e cucinarmeli. In quel caso, solo in quel caso, potrei mangiarlo. Perchè è nella mia natura animale, come il falco mangia il topo. Come l'uomo delle caverne intagliava la pietra per procurarsi il cibo.
Ora siamo solo abituati alla carne in fila al supermercato, al macellaio e pagare. Ma chi? Come? Cosa c'è dietro?
Io voglio che le persone sgozzino con le loro mani i maiali, che li spellino, che tritino le loro carni e che si preparino i loro hamburger. Voglio che le persone tirino il collo alle loro galline, che gli taglino la testa, che le spennino per bene e ci facciano il brodo. Questo – per me – è l'unico modo accettabile di mangiare animali.
Dal momento che io, di uccidere, non ci penso minimamente ho preso una certa posizione.
Ripeto, voglio solo spiegare le mie idee. Vorrei davvero evitare di essere una vegetariana rompi balle che critica tutti. Ho mangiato carne per 21 anni, chi sono per rompere gli zebedei agli altri?
Sto bene con me stessa, è quello che conta.
Stanotte ho fatto un sogno ASSURDO! Carichissimo di significato e, soprattutto, inspiegabilmente pauroso.
Riguarda nonno, in primo luogo.
Tutto comincia in macchina, dove Valentino ed io siamo seduti dietro. Scopro che in realtà Vale è nonno. Non so come, fatto sta che lui sa di esser morto e ha gli occhi vitrei ma è comunque felice e scherza con me.
Cambia scenario e salgo delle scale. Alla fine di queste scale ci sono zia, papà e nonna. Zia sta mano nella mano con un anziano, non si regge in piedi e lei lo sta aiutando a cammina: è l'anima di nonno. Nonna è lì con gli occhi gonfi di lacrime.
Zia accompagna l'anima di nonno fino ad un'altra stanza, dove – su un letto – c'è il suo corpo. L'anima entra nel corpo ed è a questo punto che succede una cosa bruttissima: nonno si sveglia e diventa un demonio: come nella fantasia, occhi demoniaci, bianchi, espressione famelica. Mi sveglio di soprassalto spaventatissima.
E' stato molto brutto, ma anche molto bello, perchè l'immagine di zia che sta per mano con l'anima di nonno mi piace molto. C'è da dire però che per tutto il sogno non ho mai provato belle sensazioni. Solo paura, e angoscia.
E' stato strano.
E' la seconda volta che sogno nonno da quando non c'è più.